13/07/2007

Un momento di


Un momento dell'infanzia.
Quando son scappata di casa. O meglio la mia famiglia pensava che mi avessero rapito (sia chiaro per sbaglio eh perche' la mia famiglia non aveva neanche il telefono allora per far si che i rapitori si mettessero in contatto...!) poi son passati a un piu' credibile e' scappata di casa per poi arrivare alla realta'. Ero a giocare a casa di un'amica , sono uscita da scuola e sono andata da lei. Ah si non avevo avvisato nessuno...ma non mi sembrava necessaria la cosa. La ricordo perche' e' stata l'unica volta che mio padre mi ha dato un calcio nel sedere (meritatissimo). Per tutto il resto della mia vita mi e' sempre bastata una sua parola.

Un momento dell'adolescenza.
Io a testa in giu' e piedi in su incastrati nella barra del cartello pubblicitario del cortile vicino a casa mia che canto

Un momento dei 20 - 25 anni.
Avremo avuto 21-22 anni. Quando solo perche' hai la patente una macchina gentilmente offerta dai tuoi genitori e la possibilita' di far tardi la sera credi di avere il mondo in mano. Una sera abbiam fatto tardissimo , ma a noi che ce fregava? eravamo in vacanza . Peccato che mio padre (e quelli di tutti gli altri a dire il vero  ) non fosse della nostra stessa idea. Cosi gli e' bastato un "stasera non si esce" (vedi momento dell'infanzia) per far si che per tre sere di fila facessimo i bravi ragazzi passando le nostre sere in cortile in Serigola a chiaccherare

Un momento della settimana scorsa.
Mia figlia che mi abbraccia e mi dice : mamma lo sai che ti voglio bene . Devo ancora scoprire cosa aveva combinato.


Attendo, quasi con ansia, i 4 momenti della LDC

11:20 Scritto da: matraca in Remember | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

27/06/2007

Speriamo che sia femmina


Anche io desideravo che fosse maschio . Sara intendo eh.
Beh desideravo fosse maschio...il fatto e' che dopo 6 nipoti femmine tutta la famiglia "reclamava" il maschio.
Tanto per la cronaca prima che arrivasse Marco ne son dovute arrivare ancora 5 di femmine.
E sul maschio ero anche pronta con il nome, Tommaso.
Ho fatto l'amniocentesi .
C'era il sole aspettavo che arrivasse l'una per telefonare per avere i risultati .
Ho girato in macchina per ben 20 minuti , senza meta , con il cuore in gola e il mantra in testa che diceva fa che sia sano fa che vada tutto bene e la consapevolezza che quell'esame avrebbe potuto vedere solo una parte degli eventuali problemi che mio figlio avrebbe potuto avere e gia' li inizi a capire che per quanto grande sia l'amore e la tua forza non lo puoi isolare dai mali di qualsiasi natura siano.
C'era il sole. Io quello me lo ricordo bene, non mi ricordo il giorno ne il mese, certo basta fare due calcoli ma quello non mi e' rimasto nei ricordi.
Mi sono fermata in riva al lago a Malgrate.
Ho fatto un bel respiro e ho chiamato in ospedale a Como.
Attenta a ogni minima sfumatura della voce della signora che mi ha risposto, soppesando i secondi di silenzio mentre cercava la nostra cartella.
Eccola
E il cuore , anche questo me lo ricordo, ha fatto un doppio battito. Come quando fuori dall'aula degli esami o in fila per un colloquio ti chiamano e tocca a te.
Signora va tutto bene
E a me ancora oggi vengon le stesse lacrime di tre anni fa a pensarci
Grazie grazie
Signora vuol sapere il sesso
Manco ci pensavo. Il sesso ah si grazie
E' una femmina! Una femmina
Ecco si brava me lo dica due volte perche' fino a ieri qui da me abitava un Tommaso.
Stai bene , per quel che si puo' vedere e capire stai bene. Poi che tu sia Tommaso o come diavolo mai ti chiamerai va sempre bene.
Ho chiamato Massimiliano tra le lacrime e i singhiozzi tipici di quando ti liberi di un fardello.
Al "e sara' una femmina" e' scoppiato a ridere e ha detto : e chi lo dice allo Zio Mario?
Lo Zio Mario ha 3 figlie femmine , e dopo la prima e' sempre stato un dai che arriva un maschio. E' zio di tutte le femmine di cui sopra e comunque ben 4 di quelle sono "sue dirette" .
Poi ho telefonato a casa dove c'era tutta la mia famiglia a dare anche a loro la bella notizia. Capita raramente che a pranzo ci siamo tutti e quel giorno erano tutti li.
QUel giorno c'era il sole. Questo me lo ricordo bene.

11:35 Scritto da: matraca in Remember | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

11/05/2007

MB

Avevamo contatti per lavoro. Un cliente in comune.
Ci siamo incontrati cosi, per lavoro.
Ci siamo baciati sul piazzale della funivia la prima sera che ci siamo conosciuti, dopo una bella cena e ore di chiacchere.
Un uomo di una semplicita' e onesta disarmanti. Con una gran voglia di vivere e un rispetto per la vita per se stessi e per gli altri che dovrebbe essere clonato.
Un tipo anche strano. Se gli viene in mente una csa lui la fa. Sua moglie racconta che si alzava di notte e non lo trovava a letto e lui ? Era all'aereoporto a guardare gli aerei partire. Capisci , dira' lui anni dopo, quanto ci amavamo e perche' non poteva piu funzionare.
Stanco della vita da scrivania e regia di emissione io scriverei trova il coraggio di lui semplicemente decide di cambiare e va a vivere in campagna a fare il contadino. Finiti i pochi soldi che aveva fa lavori free lance , poi si dedica ai cavalli. Vivo una volta sola ci mancherebbe altro che mi limito a sopravvivere facendo una vita che non mi piace. Le ultime notizie lo davano un po' con i cavalli e un po' con la telecamera in mano. Ci vedevamo praticamente quando c'era lo scambio del materiale del cliente, ci sentivamo ogni tanto. Usciva da casa mia la notte dicendo ci sentiamo domani, il domani di quale giorno non era pero' specificato. Passava un mese senza sentirci e poi quando accadeva era come se fosse stata la mattina del giorno dopo.
Capace di stupirmi con sms ad effetto "e' un mese che giro per l'australia adesso sono a sidney e continuo a pensare a te in ogni cosa che sto vivendo", o di farmi uno dei regali piu' apprezzati , un quadro con tecniche particolari raffigurante una rana "l'ho fatto fare apposta per te questo artista non disegna mai cose reali ma e' un amico " (per caso verro' poi a sapere di tener buona cura di quel quadro che un giorno potrei anche rimanere li a bocca aperta)  e di serate indimenticabili come quando abbiamo fatto l'amore sul lungolago a Varenna (ecco si se qualcuno ci ha visti eravamo noi!) alle due di notte o di quella sera in cui grazie anche ai vari litri di buon rosso abbiam sviscerato punti delle nostre vite che neanche il piu' bravo degli psicologi ci arrivava su! Oh mamma mia e quando mi ha chiamato dal teatro Smeraldo e mi ha detto preparati che passo a prenderti e ti porto a cena con Raffaele Paganini (avevo visto qualche giorno prima il musical Sette spose per sette fratelli e ero pazzamente invaghita di lui!) . Conosce barboni della stazione , poeti (oh ma la voce che sento li sotto io la conosco l'ho gia' sentita sei con chi? son qui al bar con Alda Merini) artisti e gente qualunque come me e quando si siede a tavola ha di che scambiare  con tutti loro e tutto con grande semplicita'.
E' un uomo completamente inaffidabile ma nel tempo stesso uno degli uomini piu' concreti che io abbia conosciuto. Le due cose insieme cozzano un po' ma lui e' un mix di entrambi in equilibrio. Siamo andati anche molto vicini a una convivenza senza neanche avere un legame stabile  ... appunto inaffidabile e concreto insieme! Stavamo veramente bene insieme da amici da amanti da colleghi da buontemponi, sara' che anche lui si era incastrato in uno di quei periodi della mia vita che quando mi giro indietro e ci ripenso sospiro e dico : ahpero' che bei tempi son stati anche quelli!
Alla domanda spontanea che mi e' nata ai tempi pensandoci seriamente e che magari e' venuta in mente anche a chi legge la risposta e' questa :

-Potrebbe essere l'uomo della tua vita?
-Certo. Se la vita durasse quindici giorni.

14:50 Scritto da: matraca in Remember | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook