Un momento di

Un momento dell’infanzia.
Quando son scappata di casa. O meglio la mia famiglia pensava che mi avessero rapito (sia chiaro per sbaglio eh perche’ la mia famiglia non aveva neanche il telefono allora per far si che i rapitori si mettessero in contatto…!) poi son passati a un piu’ credibile e’ scappata di casa per poi arrivare alla realta’. Ero a giocare a casa di un’amica , sono uscita da scuola e sono andata da lei. Ah si non avevo avvisato nessuno…ma non mi sembrava necessaria la cosa. La ricordo perche’ e’ stata l’unica volta che mio padre mi ha dato un calcio nel sedere (meritatissimo). Per tutto il resto della mia vita mi e’ sempre bastata una sua parola.

Un momento dell’adolescenza.
Io a testa in giu’ e piedi in su incastrati nella barra del cartello pubblicitario del cortile vicino a casa mia che canto

Un momento dei 20 – 25 anni.
Avremo avuto 21-22 anni. Quando solo perche’ hai la patente una macchina gentilmente offerta dai tuoi genitori e la possibilita’ di far tardi la sera credi di avere il mondo in mano. Una sera abbiam fatto tardissimo , ma a noi che ce fregava? eravamo in vacanza . Peccato che mio padre (e quelli di tutti gli altri a dire il vero  ) non fosse della nostra stessa idea. Cosi gli e’ bastato un “stasera non si esce” (vedi momento dell’infanzia) per far si che per tre sere di fila facessimo i bravi ragazzi passando le nostre sere in cortile in Serigola a chiaccherare

Un momento della settimana scorsa.
Mia figlia che mi abbraccia e mi dice : mamma lo sai che ti voglio bene . Devo ancora scoprire cosa aveva combinato.

Attendo, quasi con ansia, i 4 momenti della LDC

Un momento diultima modifica: 2007-07-13T11:20:33+02:00da matraca
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