Contratto formativo : la prima volta

Ieri e’ stata la mia prima volta. Il mio primo contratto formativo all’asilo. Che il nome suona pomposo ma in realta’ niente altro e’ che un pomeriggio passato insieme a tuo figlio all’asilo.
In gravidanza ho capito che qualcosa di grave mi stava accadendo perche’ mi  capitava di emozionarmi e perdere anche lacrime solo guardando lo spot del mulino bianco. Poi e’ nata mia figlia , i primi mesi le lacrime son scese a litri per emozione per disperazione per depressione per rabbia. Poi ho trovato un equilibrio ma mi e’ rimasta questa “emozionabilita’ ” che mi porta alla lacrima facile e a sentire delle forte emozioni in alcune situazioni che riguardano i bambini in generale.

Come ieri.

Entro in classe e tutti i bambini sedevano sulle seggioline messe in un grande cerchio, quando entrava il genitore andavano verso il genitore e lo accompagnavano alla loro sedia, noi ci sediamo e loro si son seduti per terra davanti a noi.
Come prima cosa ci han cantato una canzone per la precisione “il caffe’ della peppina” ma solo a meta’ perche’ tutta non la sappiamo ha tenuto a precisare una bimba!
Poi i piu’ grandi (4 e 5 anni) ci hanno spiegato come e’ divisa la scuola e i piccoli, tra cui la Sara, a turno andavano al cartellone colorato e appendevano le sagome con i nomi delle maestre delle bidelle e dei cuochi.
A seguire Paola la maestra con l’aiuto dei bimbi grandi ci ha raccontato una favola partendo da una grande quercia disegnata sul muro .
A seguire tutti i bambini son stati chiamati uno a uno per nome, si alzavano rivolgendosi a tutti ed a voce alta esprimevano un loro desiderio che le maestre avevano gia’ scritto su una ghianda, la ghianda poi veniva consegnata al bambino. Al genitore veniva data la foglia della ghianda.
Il desiderio di Sara e’ stato andare al parco giochi a raccogliere i fiori con i miei amici .
Poi e’ stato il momento dell’attivita’ . Su un tavolo c’erano tantissimi tipi di materiale (corde nastri carta bottoni ecc) colle colori forbici graffettatrici ecc e genitore e figlio dovevano abbellire ghirlanda e foglia. Al genitore toccava anche scrivere all’interno della foglia il suo desiderio rispetto al percorso che il proprio figlio sta facendo all’asilo.
E li siamo andate a nozze e abbiam dato libero sfogo a tutta la nostra creativita’ (anche se pastrugnita’ se esistesse come termine sarebbe piu’ azzeccato!)
Il mio desiderio e’ stato che mia figlia viva questo percorso serena e che impari “dal gruppo”
A turno poi abbiamo appeso le nostre ghiande con foglie e abbiamo cosi abbellito anche l’albero.
Cosa mancava? La merenda tutta a base di cose salate per rispettare l’allergia di un bambino presente nel gruppo.
E le sorprese non erano finite per me e Sara perche’ quando siamo uscite abbiamo anche trovato Massimiliano che ci aspettava.

Due ore piene di forti emozioni e di grande divertimento e la certezza che io “da grande ” non faro’ MAI la maestra d’asilo.
E ho provato un orgoglio per mia figlia mentre in piedi con le mani sui fianchi a voce alta e naso all’insu’ raccontava a tutti il suo desiderio che manco lei fosse stata alla consegna del nobel e io la mamma in platea che aveva fatto anni di sacrifici per farla studiare…

Contratto formativo : la prima voltaultima modifica: 2007-11-14T12:16:14+01:00da matraca
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4 pensieri su “Contratto formativo : la prima volta

  1. “Poi ho trovato un equilibrio ma mi e’ rimasta questa “emozionabilita’ ” che mi porta alla lacrima facile e a sentire delle forte emozioni in alcune situazioni che riguardano i bambini in generale”…

    MA NO!!! Non me ne ero mica accorta quella volta che abbiamo rischiato di morire sui ghiacciai che portano a casa di tua cugina Lori!!!!! :o))))))))

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