Lettere al direttore, al sindaco, alla giunta , all’assessore…

Riferimento all’articolo del Giornale di Lecco – Lunedi 6 Luglio 2009 ” Si al progetto per sistemare la palestra : costo 780 mila euro ” – Pagina 34

Ho 41 anni, gia’ suonati e una figlia di 5

Sono cresciuta a Garlate, ho fatto le scuole a Garlate e ho frequentato la palestra comunale prima da scolara, poi da atletaopresuntatale (che e’ una parola grossa diciamo che tiravo per aria il pallone) poi per vari corsi quando ancora non serviva una palestra attrezzata ma bastava lo spazio e un tappetino per terra e va bene anche l’asciugamano se non ce l’hai- .

 

Anche mia figlia va a scuola a Garlate e frequenta la palestra comunale. Fa attivita’ sportiva adatta alla sua eta’ , grazie a chi per professione o per volontariato – che anche di questo si tratta – dedica il proprio tempo per farla divertire , per farla giocare, per insegnarle a stare alle regole di un gioco, per imparare a stare in un gruppo, per tirare la palla oltre la rete e per fare canestro o per fare goal.

Mia figlia cosi come molti altri bambini e ragazzi , di attivita’ da fare in palestra ce ne sono diverse e adatte a tutte le eta’ .

Mia figlia frequenta la palestra, durante l’anno scolastico un pomeriggio alla settimana e in estate lei come un bel po’ di altri bambini e ragazzi frequenta il  baby parking.

Tutti giorni mia figlia torna a casa con una novita’ e una nuova scoperta. Tutti i giorni impara e condivide. 

Mia figlia , in palestra cresce e viene anche educata. Gioca e impara. E il baby parking per chi come me lavora e’ anche “un’ancora di salvezza “ per almeno mezza giornata.

E’ un luogo  dove sai che tua figlia e’ accudita , seguita , lasciata anche libera di trovare e di cercare i suoi spazi e di dar spazio alle sue fantasie e alla sua creativita’.

C’e’ il tempo per i compiti, quello per il ballo, i pattini , lo scivolo, i canestri, la pallavolo, le reti del calcio, i giochi di societa’ , le signore che insegnano a fare i fiori di carta,  il calcetto , le barbie , la pista delle macchinine, i travestimenti, le biciclette, il robot Emilio, la tombola, il Mercante in fiera , palla due fuochi e chi piu’ ne ha ne metta.

 

Io e mia figlia frequentiamo la stessa palestra.

 

No dico ….La – Stessa – Palestra.

LA STESSA PALESTRA

La struttura non e’ cambiata e’ ancora identica a come era quasi 30 anni fa compreso il parcheggio esterno mai – e dico mai in tutti questi anni  – sistemato (non dico completato ma sistemato almeno!)

E’ tutto come lo ricordo io.

 

La scorsa settimana il Comune ha deliberato per sistemare tutto il complesso.

Che sia chiaro mica noi cittadini si chiede chissa’ che . Si chiede una palestra dove almeno non piova dal tetto, una palestra dove non entri acqua dall’ingresso, dove i bagni rispettino il loro minimo sindacabile (per cui niente docce emozionali e cromatiche bastano docce che funzionino con acqua calda e un water dove se tiri l’acqua scarica e non puzza!)

Ovviamente il tutto e’ come sempre andato con i tempi della burocrazia (leggi : delle lumache), e lo ripeto perche’ magari dopo qualche riga ce ne siamo dimenticati : io e mia figlia andiamo nella STESSA PALESTRA e meno male che alcune ragazze (non so perche’ ma credo che questo estro creativo sia femminile…) hanno dipinto con disegni colorati i muri !

 

Il tempo in questo periodo qui da noi non e’ clemente. Puntuale come una cambiale in scadenza ogni giorno arriva o mattina o sera un forte temporale e questo fa si che tutte le mattine la palestra e’ allagata.

C’e’ da dire sempre grazie a tutte quelle ragazze volenterose che per oltre un’ora si occupano di raccogliere l’acqua , strizzare stracci, asciugare per terra per non far scivolare sopra nessuno, asciugare i giochi che si bagnano ecc.

C’e’ anche da dire sempre grazie a quelle mamme e nonne che sempre di corsa e in perenne ritardo fosse solo come gesto di solidarieta’ ma una strizzata a uno straccio ogni tanto lo fanno anche loro. Io oggi non ho strizzato lo straccio ma ho preferito usare uno strumento a me caro come le parole per solidarizzare e far conoscere il problema. 

 

Approfitto di questo spazio per dire che io faccio parte di quelle tante mamme che quando han saputo del via libera  al progetto per sistemare la palestra han detto non “meno male” ma “era ora” .
Il signor Ambrogio Nava come riportato sul giornale ha ribadito che allo stato attuale sono altre le priorita’ di Garlate come il marciapiede lungo la provinciale (ci stanno infatti lavorando) e l’ampliamento della scuola (che e’ sicuramente necessaria e senza arrivare alle aule guardi signor Nava che manca pure la carta per asciugare le mani che portiano noi genitori e pare che a breve manchera’ e dovremo sempre portare noi da casa anche la carta igienica come dire…diritto all’istruzione si ma con il sedere sporco.” ). Ma anche la palestra e’ una priorita’ e lo e’ oramai da troppo tempo. 

Mia figlia , i nostri figli hanno anche questo diritto e ripeto non si chiede una palestra attrezzata o una SPA si chiede una palestra dove su 4 ore di attivita’ non se ne debba passare due ad asciugare per terra con dei bagni funzionanti e uno spogliatoio degno di questo nome.

Entro anche nel merito del “inizia la campagna elettorale”  citata nell’articolo solo per dire quel che io da cittadina penso : il fatto che l’Amministrazione in carica LAVORI  per un mio DIRITTO  non sa di campagna elettorale ma di DOVERE.

Invito pertanto il signor Nava e tutti quelli che la pensano come lui , e che su questo voglio che sia chiaro il mio pensiero hanno tutto il diritto di pensarla cosi perche’ di sicuro avranno le loro ragioni , a passare in palestra una mattina, magari uno di questi giorni dopo un bel temporale, subito presto verso le otto otto e mezza  cosi oltre a vedere con i loro occhi quanto LA PALESTRA serve ai nostri bambini e ragazzi per crescere , e non solo a loro , possono vedere anche i danni e magari gia’ che son li possono dare una mano a raccogliere l’acqua.

 

Un grazie lo ripeto di cuore a tutti coloro che se e’ di dovere ci mettono qualcosa di piu’ e se e’ per  volontariato ci dedicano il loro tempo, le loro energie e le loro risorse economiche per far si che anche mia figlia cresca in questa societa’.

Il Sindaco , la giunta e l’assessore provinciale allo sport Antonio Rossi sappiano che noi cittadini ci aspettiamo “il loro dovere” che per noi si traduce anche in una palestra degna di questo nome e se una mattina han voglia di passare a dare una mano a raccogliere l’acqua con i nostri ragazzi o anche solo a far due calci a un pallone sono di sicuro i benvenuti. 

 

Cp – Matraca 

 

Lettere al direttore, al sindaco, alla giunta , all’assessore…ultima modifica: 2009-07-07T13:23:49+02:00da matraca
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento